Quotidianamente mi capita di dover rispondere a cosa serve il Magnesio e come prenderlo.

In questo articolo vorrei fare il punto su questo prezioso minerale che però non a tutti è chiaro che cos’e e per cosa utilizzarlo. Allora partiamo dall’inizio…

Il Magnesio è noto fin dall’antichità: pare che il suo nome derivi da quello di una piccola città dell’Anatolia, in Asia minore, che si chiama “Magnesio”. Ma è solo nel 1829 che il farmacista francese Bussy riuscì ad ottenerlo allo stato puro.

È un elemento chimico, con simbolo “Mg”, che appartiene al gruppo dei metalli.

Nell’ambiente il Magnesio non si trova mai allo stato puro, ma sempre in composti con altri elementi chimici come il carbonio, l’ossigeno, lo zolfo, il silicio, il cloro.

Si estrae dalle miniere, dove si trova come carbonato, cloruro, ossido o silicato, ed anche dalle saline dove si trova come Cloruro doppio di Magnesio e Potassio. Si estrae anche dall’acqua di mare dove si trova in grandi quantità ed è responsabile del caratteristico sapore amaro (il Mediterraneo ne contiene 7,5 gr. per litro).

I composti più interessanti e noti sono: il Solfato di Magnesio, conosciuto anche come “sale inglese” è noto a tutti come efficace lassativo e l’Ossido di Magnesio è usato come antiacido nei bruciori di stomaco.

Il Magnesio è un elemento essenziale presente in tutti gli organismi in quanto è un elemento indispensabile per lo svolgimento di numerose reazioni enzimatiche.

Il Magnesio produce l’equilibrio minerale che anima gli organi nell’espletamento delle loro funzioni (catalizzatrici), come i reni, per alimentare l’acido urico nelle artrosi, decalcifica fino alle più sottili membrane nelle articolazioni e nelle sclerosi e nelle sclerosi calcificate, per evitare infarti, purificando il sangue; rinvigorisce il cervello, restituisce o mantiene la gioventù, fino alla vecchiaia.

La sua importanza è stata, per lungo tempo, sottovalutata, risulta infatti essenziale per il funzionamento di oltre trecento sistemi enzimatici, ed è implicato nella biochimica della maggior parte degli apparati: nervoso, cardiovascolare, osseo, digestivo, muscolare, ecc.

Il Cloruro di Magnesio non è una medicina, ma un alimento senza controindicazioni, ed è compatibile con qualsiasi cura farmacologia in corso.

La persona adulta ne dovrebbe assumere nei cibi l’equivalente di almeno 400-500 mg al giorno e, non riuscendovi, dovrebbe integrare la dose al di fuori del cibo, per non ammalarsi. Difficilmente si può oltrepassare il limite di quantità, infatti le dosi indicate per persone da 40 a 100 anni sono quelle minime.

Il Magnesio è contenuto soprattutto nei seguenti alimenti: i cereali integrali, la soia, i fagioli, i vegetali in genere se coltivati con metodo biologico, i frutti di mare e, per la gioia dei golosi, il cacao e la cioccolata. Anche il sale marino integrale (reperibile presso tutti i negozi di alimenti integrali e biologici) è molto ricco di Magnesio.

Oggi, purtroppo, non è affatto raro che l’organismo sia carente di questo prezioso nutriente. Alcune condizioni (come le coliti, le diarree, i malassorbimenti, le diete dimagranti condotte in modo eccessivamente drastico, gli sforzi muscolari prolungati, l’assunzione di alcol e di farmaci, la gravidanza, la menopausa, lo stress) determinano una perdita di Magnesio oppure un aumento dei fabbisogni organici.

La carenza di Magnesio si manifesta con una serie di sintomi molto variabili: si va dall’ansia all’ipereccitabilità muscolare (con tetania e riflessi neuromuscolari patologicamente rapidi), dalla cefalea alle vertigini, dall’insonnia all’asma, dalle alterazioni del ritmo cardiaco alla stanchezza eccessiva fino ai disturbi del ciclo mestruale. Può capitare che l’organismo, per malattie o carenze di diversa natura necessiti di questo minerale.

Il Magnesio è dunque sicuramente utile per:
· aumentare il tono dell’umore (blando antidepressivo),
· diminuire la tensione premestruale (profilassi dei disturbi mestruali),
· trattare la ipomagnesiemia di qualsiasi origine,
· curare vari tipi di infiammazione. In quali alimenti è contenuto?

Di tutti gli elementi il Magnesio è il meno somministrato.

Dopo i 40 anni l’organismo ne assorbe sempre di meno, producendo vecchiaia e dolori, pertanto dovrebbe essere assunto come supplemento quotidiano.
Così facendo sarà in grado di eliminare l’acido urico dalle reni, decalcificare fino alle più sottili membrane nelle articolazioni e nelle sclerosi calcificate. Eviterà infarti purificando il sangue, ringiovanirà il cervello, restituirà o manterrà la gioventù fino alla vecchiaia.
Quindi tutti dovremmo fare almeno due o tre cicli di due tre mesi all’anno di magnesio e per scegliere quello che più serve Vi aspetto in ParaFarmacia.